Tag Google Ads: come impostare e monitorare le conversioni

Conversioni Google Ads
Condividi su linkedin
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Sai come impostare le conversioni?

Spesso mi capita di accedere ad account che non lo hanno fatto o, se hanno compiuto questo step, non proprio nel modo corretto. E Senza conoscere le conversioni è impossibile ottimizzare le campagne, capire cosa sta funzionando e cosa no.

Google stesso utilizza queste informazioni, tramite l’intelligenza artificiale, per cercare di migliorare automaticamente le performance delle campagne pubblicitarie. Basti pensare al funzionamento della strategia di offerta CPA (Costo Per Azione), che senza conversioni è inutilizzabile.

Prima di illustrarti come configurare una conversione, ti ricordo di informare in maniera chiara ed esplicita i visitatori del tuo sito web del fatto che stai utilizzando il sistema di monitoraggio delle conversioni.

Come creare una azione di conversione

Per creare un’azione di conversione accedi al tuo account Google Ads e seleziona nel menù la voce Strumenti e poi Conversioni.
Ti troverai di fronte una schermata con la possibilità di creare nuove azioni.

Nel primo step del processo, Google chiede a cosa servirà la conversione e ti permette di scegliere tra queste 4 opzioni:

  • monitoraggio delle conversioni sul sito web: puoi monitorare le azioni che ritieni più importanti sul tuo sito web;
  • monitoraggio delle conversioni app: puoi monitorare le installazioni dell’app e le azioni all’interno dell’app;
  • monitoraggio delle conversioni di chiamata: puoi monitorare le chiamate telefoniche dai tuoi annunci o dal tuo sito web;
  • importazione da Google Analytics: puoi importare gli obiettivi e le conversioni direttamente da Google Analytics.

In questo articolo mi soffermerò solo sul primo tipo, il monitoraggio delle conversioni sul sito web, poiché è l’opzione maggiormente utilizzata.

Ci sono 3 step per completare l’operazione: vediamoli insieme.

Impostare il monitoraggio delle conversioni per il tuo sito web

Lo step numero 1 è la configurazione del tag.

Categoria.
Indica a Google quale azione sul tuo sito vuoi monitorare tra:

  • Acquisto: una persona acquista il tuo prodotto o servizio;
  • Contatto: una persona ti contatta mostrando un interesse esplicito – ti lascia dei dati – per il tuo prodotto o servizio;
  • Visualizzazione di pagina: una persona visualizza una specifica pagina del tuo sito web;
  • Registrazione: una persona si registra a un evento o a una newsletter;
  • Altro: un’azione che non sia tra le precedenti.

Nome conversione.
Inserisci il nome dell’azione con un massimo di 100 caratteri.

Valore.
Ci sono 3 opzioni:

  • Utilizza lo stesso valore per ogni conversione. Google assegnerà ad ogni conversione lo stesso valore monetario.
  • Utilizza valori diversi per ogni conversione. Questa è l’opzione usata da chi ha un e-commerce. Ogni transazione è diversa, bisogna quindi configurare un valore in maniera dinamica.
  • Non utilizzare un valore per questa conversione. Non viene assegnato nessun valore alla conversione. Google sconsiglia questa opzione perché riduce la possibilità di ottimizzare le campagne pubblicitarie.

Conteggio.
Ci sono 2 opzioni:

  • Tutte: è consigliata per chi vende prodotti o servizi online perché è utile registrare tutte le conversioni fatte dall’utente.
  • Una: è consigliata per le azioni di contatto, di iscrizione alla newsletter e in generale per le attività che vengono svolte una volta sola.

Finestra di conversione.

Con questo dato Google vuole sapere, in media, il tempo che trascorre tra la visualizzazione dell’annuncio sponsorizzato e la conversione. Ovviamente non dobbiamo inserire un numero a caso ma un numero reale, sulla base di un’analisi dei dati in possesso.

Finestra conversioni view-through.
Per Google “una conversione view-through si verifica quando una persona guarda il tuo annuncio, non interagisce con esso e in seguito effettua una conversione.” In pratica l’annuncio Google Ads ha contribuito a far convertire l’utente, ma non è stato lui a farlo. Indica a Google il tempo da monitorare a partire dalla prima interazione.

Includi in Conversioni.
Abilita l’opzione in modo da visualizzare la statistica all’interno della piattaforma nella colonna Conversioni.

Modello di Attribuzione.
Di default è settato Ultimo clic. Ė possibile scegliere tra:

  • Basata sui dati
  • Ultimo clic
  • Primo clic
  • Lineare
  • Decadimento temporale
  • In base alla posizione

Se non hai fatto un’analisi del tuo business o non sai di cosa si tratta, ti consiglio di lasciare il modello Ultimo clic. In questo caso, Google Ads si assegnerà la conversione quando l’ultimo contatto (clic) con l’utente è stato tramite l’annuncio sponsorizzato.

Una volta compilati tutti i campi, puoi passare allo step 2.

Installare il tag di Conversione

Google ti permette di installare il tag creato in 3 modi:

  • manualmente: se sei in grado di mettere mano al codice, Google ti dirà come e dove aggiungere il codice;
  • inviandolo al tuo webmaster: se hai una persona o una agenzia che ti aiuta nella gestione del sito, puoi inviare proprio a loro le istruzioni e il codice generato via mail;
  • con Google Tag Manager: se lo hai installato sul tuo sito, puoi utilizzarlo per settare il tag creato. Personalmente consiglio a tutti i miei clienti di usare Google Tag Manager, per la facilità di gestione dei vari tag.

A questo punto il tuo tag è pronto all’uso: non ti resta che verificare se il tag funzioni.

Come verificare che il tag funzioni

Una volta creato e installato, puoi verificare il funzionamento del tag di monitoraggio attraverso la pagina “Azioni di conversione” nel tuo account Google Ads o tramite l’estensione di Chrome, Google Tag Assistant, che puoi scaricare qui.

Conclusioni

Il monitoraggio delle conversioni è una funzionalità molto importante di Google Ads.
Non ti resta che analizzare i dati, capire quali campagne, gruppi e keyword stanno performando e quali no, modificare le strategie di offerta e ottimizzare il tuo account.
Buon monitoraggio.

Condividi su linkedin
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Marco Mugnano

Marco Mugnano

Aiuto gli imprenditori a promuovere prodotti e servizi attraverso campagne pubblicitarie su Google Ads e Facebook Ads.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti

come funziona google ads
Google Ads

Google Ads: cos’è e come funziona

Tool, strategie, trucchi, cose complicate che pensiamo ci regalino successi. Spesso si pensa a questo e ci si dimentica delle piccole e semplici cose, come le basi su cui si fonda una piattaforma complessa come quella di Google Ads. È conoscendo bene i meccanismi che muovono il motore di ricerca, infatti, che si possono pianificare le strategie e trovare le soluzioni per sviluppare campagne pubblicitarie efficaci.