Audit Google Ads: il check up del tuo account Google Ads

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Google Ads è una delle piattaforme pubblicitarie più utilizzate.

Al suo interno si possono trovare tanti strumenti, dati, rapporti e regole che lo rendono anche complesso. Se non si hanno le giuste competenze e non si eseguono continue ottimizzazioni, si rischia di spendere soldi inutili e di non raggiungere gli obiettivi fissati.

Tutto questo non accadrà se ti prenderai cura del tuo account. Come?

Con una Audit Google Ads.

 

Che cosa è una Audit Google Ads?

Una Audit Google Ads (o Audit PPC) è un’analisi dettagliata del tuo account pubblicitario che mette in evidenza gli errori tecnici, gli sprechi economici e le potenzialità inesplorate.

È la prima attività che si svolge quando si eredita o si inizia a lavorare su un account attivo.

Quando e perché è importante fare una Audit Google Ads?

  • Le campagne pubblicitarie stanno funzionando?
  • Stai raggiungendo gli obiettivi?
  • Hai il sentore che qualcosa non va?
  • Stai sprecando budget?
  • Stai utilizzando al meglio tutte le opportunità che Google ti offre?

Se ti sei posto una di queste domande, probabilmente, non hai mai fatto una Audit.

Questa è un’attività ricorrente, soprattutto se gestisci l’account senza l’aiuto continuo di un professionista. Per migliorare le performance delle tue campagne, diminuire il tempo di lavoro e ottimizzare il tuo investimento, ti consiglio di pianificare periodicamente una Audit.

 

Come si fa una Audit Google Ads?

Google Ads è una piattaforma che gestisce i dati in maniera gerarchica: pertanto sarà necessario iniziare a controllare una serie di punti, partendo dal livello più alto.

A livello di account ci sono 2 aspetti da tenere in considerazione:

  1. il collegamento tra Ads e Analytics, che permette di avere i dati sulle performance delle campagne all’interno della piattaforma di analisi di Google.
  2. la creazione delle conversioni: Google Ads ti darà dei tag da installare sul sito che ti aiuteranno a capire se le tue campagne stanno raggiungendo i risultati sperati.

Una volta controllate queste due importanti situazioni puoi scendere al livello successivo, quello delle campagne. Per facilitare l’operazione ti consiglio di suddividere le campagne per tipologia.

 

Rete di ricerca

Ci sono cinque aspetti da controllare:

  • impostazioni: bisogna verificare che siano state settate correttamente e secondo gli obiettivi fissati.
  • struttura: secondo quale criterio sono state organizzate le campagne? C’è pertinenza tra le parole chiave, gli annunci e le pagine di destinazione usate?
  • liste negative: spesso non vengono usate, a discapito di tantissime parole chiave inverse, inserite a livello di campagne o gruppi e peggio ancora duplicate tra le campagne.
  • estensioni: sono state utilizzate? Quelle da usare sempre sono i sitelink e i callout, ma non dimenticarti delle altre che Google ti mette a disposizione.
  • termini di ricerca: il report ti permette di scoprire nuovi termini da aggiungere o da escludere. Nel primo caso avrai trovato nuove opportunità, mentre nel secondo potrai ottimizzare il tuo investimento, impedendo la pubblicazione degli annunci per termini non inerenti al business.

 

Rete Display

  • impostazioni: come per la rete di ricerca è importante vedere se sono state settate e in modo corretto, secondo le esigenze, le impostazioni delle campagne.
  • struttura: come sono state organizzate le campagne?
  • target: è un aspetto fondamentale. A chi vengono mostrati gli annunci pubblicitari? C’è pertinenza tra gli annunci e la pagina di destinazione e il target di riferimento? Se il banner offre uno sconto su un prodotto a persone che hanno già acquistato quello specifico prodotto allora dovresti rivedere il tuo target.
  • esclusioni di posizionamento: spesso mi trovo campagne display attivate e lasciate andare senza nessun tipo di ottimizzazione, tanto ci sono i target giusti. Sbagliato! Controlla dove vengono posizionati gli annunci, potresti trovare dei siti che non hanno senso. Vanno esclusi a livello di campagna oppure inseriti in liste a livello di account.

 

Shopping

  • feed: è il cuore delle campagne shopping. Se il feed non è ottimizzato non avrai mai campagne con buone performance. Ci sono due aspetti da tenere in considerazione. Il primo, il feed deve rispettare delle regole che Google ti indica. Bisogna accedere al Merchant Center e controllare che non ci siano errori o disapprovazioni. Il secondo aspetto è di tipo qualitativo. Il feed può anche non avere errori ma sei sicuro che i campi siano stati compilati con contenuti di qualità?
  • struttura: il primo errore che in molti commettono è quello di creare 1 campagna con tutti i prodotti del feed, senza nessuna segmentazione.
  • impostazioni: controlla che le impostazioni siano state settate correttamente, e in maniera particolare le priorità delle campagne.

 

Remarketing

Ci sono campagne ad hoc di remarketing? Oppure sono stati utilizzati dei segmenti di pubblico all’interno di altre campagne? Si deve controllare che i segmenti siano stati creati in modo corretto e utile al raggiungimento dell’obiettivo.

 

Conclusione

L’Audit Google Ads, come detto in precedenza, è una analisi dell’account e viene svolta in modo da mettere in evidenza gli errori e le opportunità che l’azienda sta perdendo. Tutti questi dati vengono raccolti in un file pdf utile a rendere operativa l’analisi.

Hai mai svolto una Audit Google Ads? Se hai bisogno di altre informazioni o sei interessato a farne una, scrivilo nei commenti oppure contattami!

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Marco Mugnano

Marco Mugnano

Aiuto gli imprenditori a promuovere prodotti e servizi attraverso campagne pubblicitarie su Google Ads e Facebook Ads.

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